Una città moderna si misura dalla capacità di garantire pari opportunità a tutti i cittadini, indipendentemente dall’età, dalle condizioni economiche o dalle capacità motorie e sensoriali. L’accessibilità non è un privilegio, ma un diritto fondamentale che deve orientare ogni scelta amministrativa.

Troppi cittadini convivono quotidianamente con ostacoli che limitano la libertà di movimento e la piena partecipazione alla vita sociale. Marciapiedi dissestati, edifici pubblici non completamente accessibili, attraversamenti poco sicuri e servizi non adeguatamente progettati rappresentano ancora oggi barriere che una città inclusiva non può più accettare.

Cosa non ha funzionato?

Gli interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche sono stati spesso occasionali e non inseriti in una programmazione organica. La manutenzione del patrimonio pubblico non sempre ha tenuto conto delle esigenze delle persone con disabilità, degli anziani e delle famiglie con bambini. L’assenza di una pianificazione complessiva ha determinato interventi disomogenei, lasciando numerose aree della città prive delle necessarie condizioni di accessibilità.

Le nostre proposte

L’Amministrazione adotterà un Piano Comunale per l’Accessibilità Universale che preveda:

  • l’eliminazione progressiva delle barriere architettoniche negli edifici pubblici;
  • il rifacimento dei marciapiedi e degli attraversamenti pedonali secondo criteri di accessibilità;
  • il potenziamento della segnaletica dedicata alle persone con disabilità sensoriali;
  • la riqualificazione di parchi, piazze e aree verdi affinché siano realmente fruibili da tutti;
  • il coinvolgimento delle associazioni rappresentative delle persone con disabilità nella progettazione degli interventi.

Una città per tutti

Costruire una città accessibile significa garantire autonomia, dignità e pari opportunità. Ogni intervento urbanistico dovrà essere progettato affinché nessuno sia escluso dalla piena fruizione degli spazi pubblici.